Applicazione dei laser pulsati nell'imaging fotoacustico
27 aprile 2025

Nel 1880, lo scienziato americano Alexander Graham Bell scoprì che quando un materiale viene irradiato con luce modulata, assorbe la luce e genera segnali acustici alla stessa frequenza della modulazione della luce incidente. L'intensità del segnale aumenta con un maggiore assorbimento di luce da parte del materiale. Tuttavia, a causa dei limiti tecnologici dell'epoca, in particolare la mancanza di sorgenti luminose potenti e di rivelatori sensibili, questa scoperta non portò a progressi immediati.

 

Gli anni '60 hanno visto un rinnovato interesse per l'effetto fotoacustico con l'avvento dei laser e lo sviluppo di microfoni ad alta sensibilità e trasduttori piezoelettrici. Ciononostante, i progressi sono rimasti relativamente lenti. Solo negli anni '90 la tecnologia di imaging fotoacustico (PAI), basata sull'effetto fotoacustico, ha conosciuto un rapido sviluppo e ha trovato ampie applicazioni in campo biomedico. Il PAI basato su laser pulsati consente l'imaging ad alta risoluzione e ad alto contrasto dei tessuti biologici, rendendolo una tecnologia eccezionale per applicazioni nell'imaging biologico, dermatologico, molecolare e funzionale.

 

Attualmente, la PAI ha raggiunto il suo massimo livello di maturità nell'imaging biomedico. Nell'imaging vascolare, ad esempio, le caratteristiche di assorbimento dell'emoglobina a lunghezze d'onda come 532 nm e 1064 nm rendono i laser pulsati Nd:YAG a commutazione Q ideali per l'imaging ad alto contrasto delle strutture vascolari, anche nei tessuti profondi. Luce reale‘s laser pulsati a microchipGrazie alla loro durata di impulso di nanosecondi, le PAI migliorano ulteriormente la risoluzione spazio-temporale nelle applicazioni PAI. La loro elevata potenza di picco garantisce energia sufficiente per l'eccitazione del segnale, mentre il design compatto facilita lo sviluppo di dispositivi PAI portatili a basso costo. Nella rilevazione dei tumori, le PAI possono identificare un metabolismo anomalo dell'ossigeno nel sangue nelle regioni tumorali. Analogamente, nell'imaging cerebrale, vengono utilizzate per studiare le reti vascolari cerebrali e l'emodinamica.

 

In sintesi, i laser pulsati rappresentano la principale sorgente luminosa per la PAI. La loro elevata potenza di picco e le caratteristiche di impulsi ultracorti li rendono indispensabili per l'imaging biomedico, l'imaging molecolare e l'imaging funzionale. Con il continuo progresso della tecnologia laser e degli algoritmi di imaging, le applicazioni dei laser pulsati nella PAI si espanderanno ulteriormente, stimolando innovazioni sempre più profonde nel settore.

 

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